Esplosione Baerlocher
News del: 21-01-2010Luogo: Lodi 13/01/2010
L’azienda, che produce additivi per PVC, liquidi e in polvere, composti essenzialmente da esteri di metalli, ricade tra le imprese a rischio di incidente rilevante ai sensi del DLgs 334/99.
L’evento incidentale è consistito nell’esplosione di un reattore del reparto produzione additivi liquidi.
Il reattore coinvolto (di circa 3 mc, dotato di presidio di sovrapressione tarato a 0,5 bar) conteneva benzoato di Zinco e una resina epossidica costituita da Trimetiletilpropano-triglicidiletere (CAS # 3454-29-3).
L’esplosione, provocata da una improvvisa massiva decomposizione della resina durante la fase di miscelazione in temperatura non ha ancora trovato una spiegazione; le indagini peritali sono in corso.
Gli altri reattori, pur coinvolti dall’evento che ha gravemente danneggiato il reparto, non hanno perso il loro contenuto. L’ispezione effettuata all’interno del reparto non ha evidenziato rotture alle altre apparecchiature.
Vi sono stati 3 feriti, due per ustioni di primo e secondo grado, 1 per traumi da caduta a seguito dell’esplosione.
Le misure previste dal piano di emergenza interno e la conseguente immediata attivazione dei VVF hanno consentito di mantenere le conseguenze dell’evento all’interno dello stabilimento.
I vapori e fumi dell’incendio in quota hanno preso direzione est-nord-est, sostanzialmente parallela alla tangenziale di Lodi. Le analisi condotte sulle polveri sottili raccolte dalle centraline hanno dimostrato che non vi è stato coinvolgimento della città.
Le acque di spegnimento sono state raccolte nella vasca di rilancio e nella “vasca di seconda pioggia” senza che venisse interessato il vascone successivo di 1800 mc.: pertanto le acque di spegnimento non si sono riversate nella roggia Bertonica adiacente l’insediamento produttivo Baerlocher.
Solo nei giorni successivi, a seguito di depurazione e previa verifica analitica, lo scarico è ripreso in sicurezza.
Le soluzioni
Nonostante le misure di emergenza abbiano nel complesso contenuto le conseguenze dell’esplosione, quanto accaduto impone una profonda revisione del rapporto di sicurezza previsto dalla normativa.
Tale rapporto, che, insieme al Piano di Emergenza Interno, era stato vagliato dalla strutture pubbliche competenti nel 2007-2008, non prevede infatti tra gli eventi possibili l’esplosione di un reattore.
Un’ulteriore garanzia, volta a rimuovere la possibilità di eventi analoghi, consiste nel rivedere con rigore le procedure di sicurezza, rivisitando e rafforzando il Sistema di Gestione della Sicurezza (SGSL).


